cos’è la gengivite?

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Nuovo articolo del Perfecto Journal online!

Oggi parliamo di un problema che affligge tantissimi: la gengivite. Grazie al supporto di un articolo pubblicato su medicalnewstoday.com, facciamo un breve identikit di questa fastidiosa infiammazione e parliamo di cause, sintomi e trattamenti.

 

Innanzitutto, cos’è la gengivite? Si tratta, come suggerisce il suo nome, di un’infiammazione delle gengive causata dalla placca, o da batteri, che si accumulano sui denti. La gengivite è una tipologia non distruttiva della parodontite; tuttavia, trascurarla può portare a contrarre proprio una seria parodontite – che, tra le tante conseguenze, vede la caduta dei denti.

La gengivite si risolve, solitamente, con un’accurata igiene orale – lavaggio dei denti più lungo e più frequente, utilizzo del filo interdentale, sciacqui con collutorio antisettico.

Nei casi più leggeri di gengivite, i pazienti potrebbero essere ignari di soffrirne: i sintomi sono lievi, quasi impercettibili. Ad ogni modo, l’infezione va presa seriamente e affrontata immediatamente.

 

Tipologie

Ci sono due categorie in cui si può suddividere il disturbo gengivale:

  • gengivite causata dalla placca;
  • gengivite non causata dalla placca: provocata da un altro batterio, virus o fungo specifico. Può anche essere conseguenza di fattori genetici, condizioni sistemiche (reazioni allergiche, alcune malattie), ferite o reazioni a corpi estranei come le dentiere. A volte, invece, non c’è nessuna causa specifica a provocarla.

 

Cause

La causa più comune della gengivite è l’accumulo della placca tra i denti. La placca stimola una risposta immunitaria che, a sua volta, può portare alla distruzione del tessuto gengivale o sfociare in altre complicazioni – come la perdita dei denti.

La placca è un biofilm che si accumula naturalmente sui denti; solitamente è costituita da batteri colonizzanti che cercano di attaccare la superficie dentale. Questa sostanza, insieme al tartaro, irrita le gengive, causando la loro infiammazione tra l’attaccatura del dente e la gengiva. È soprattutto per questo motivo che è possibile notare il sanguinamento delle gengive; altri fattori di rischio possono essere:

  • cambiamenti a livello ormonale (durante la pubertà, la menopausa, il ciclo mestruale, una gravidanza): le gengive posso diventare più sensibili ed essere più esposte al rischio di infiammazione;
  • malattie come il cancro, il diabete e l’HIV;
  • utilizzo massiccio di medicinali;
  • fumo;
  • età;
  • dieta povera di vitamina C;
  • predisposizione genetica e storia familiare: chi ha avuto casi di gengivite in famiglia è più a rischio di contrarla. Ciò è dovuto alla tipologia di batteri che si sviluppano nei primi anni di vita.

 

Segnali e sintomi

Come ci si accorge della possibilità di essere affetti da gengivite? Tra i sintomi, segnaliamo:

  • gengive particolarmente rosse o di colore viola;
  • dolore nel toccarle;
  • sanguinamento delle gengive durante lo spazzolamento o la pulizia col filo interdentale;
  • alitosi;
  • gengive gonfie o infiammate;
  • recessione gengivale.

 

Diagnosi e cure

Prima di parlarvi dell’aspetto diagnosi e cure, vogliamo ripetervi un concetto che, in ogni articolo, amiamo sottolineare: prevenire è sempre la parola d’ordine e può evitare, in tanti casi, costose e fastidiose cure! Quindi, almeno una volta ogni 6 mesi, prenotate un appuntamento di controllo dal dentista!

Un odontoiatra o un igienista dentale potranno accertarsi dei sintomi e decidere quale può essere il modo migliore di procedere. Innanzitutto, grazie ad una semplice radiografia sarà possibile quantificare l’entità e lo sviluppo dell’infiammazione. Se la diagnosi viene fatta in tempo, la gengivite può essere facilmente debellata; la terapia viene fatta in uno studio dentistico, insieme a delle accortezze e delle procedure che il paziente dovrà svolgere in autonomia a casa.

La placca e il tartaro vengono rimossi tramite la procedura di detartrasi o scaling: può essere molto fastidiosa, specie se il tartaro è persistente o le gengive sono particolarmente sensibili. Anche curare denti spezzati o malati può aiutare nella guarigione.

Senza una terapia adeguata, la gengivite può peggiore sconfinando e facendo ammalare anche altri tessuti, denti e ossa. Tra le complicazioni, segnaliamo:

  • ascessi o infezioni della gengiva o dell’osso mandibolare;
  • parodontite, una patologia più seria che può provocare la perdita dei denti;
  • gengivite cronica;
  • infezioni batteriche e ulcere gengivali.

 

Diversi studi di settore hanno collegato la gengivite e le patologie ad essa connesse – come la parodontite – a malattie vascolari come infarti o ictus. Altre ricerche hanno confermato legami tra gengivite e malattie polmonari.

 

Cosa fare allora per scongiurare la comparsa della gengivite?

  • Lavare i denti almeno due volte al giorno;
  • utilizzare uno spazzolino elettrico;
  • passare il filo interdentale almeno una volta al giorno;
  • utilizzare regolarmente un collutorio antibatterico.

 

Siamo giunti alla fine della nostra panoramica sulla gengivite! Voi ne avete mai sofferto? Cosa fate per prevenirla? Raccontateci le vostre esperienze, contattate Dispotech.

2019-03-15T19:28:47+00:00 dentale, News|
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